Prima Fase: l’ Accreditamento dell’ Ente al SCN

L’accreditamento degli Enti di Servizio Civile Nazionale ha lo scopo di assicurare le condizioni perché l’impiego dei volontari sia efficace, in termini di utilità per la collettività ed efficiente in rapporto alle risorse pubbliche impiegate; si vuole altresì garantire che la proposta rivolta ai giovani sia chiaramente definita e comunicata in modo trasparente, e che l’esperienza di servizio civile costituisca effettivamente un momento di crescita personale e di miglioramento delle capacità dei giovani.

L’accreditamento consiste perciò nell’ accertamento del possesso dei requisiti strutturali e organizzativi adeguati e delle competenze e risorse specificamente destinate al servizio civile nazionale richiesti agli enti, nonché nell’ accertamento del mantenimento nel tempo dei predetti requisiti.

Fondazione Vanni Longo nel Dicembre 2016 ha iniziato a perseguire le fasi di accreditamento al SCN.

Tenuto conto che il servizio civile nazionale si connota per la duplice esigenza, di avere utilità sociale, da un lato, e dall’altro di rispondere ad un criterio di utilità per chi lo svolge, le condizioni minime che ciascun ente deve assicurare sono essenzialmente due: la prima, che sia chiaro cosa l’ente propone di fare, la seconda, che sia chiaro con chi il volontario dovrà operare. Infatti il servizio civile nazionale realizza la condizione di essere utile alla società e al volontario se il progetto porta a risultati concreti, ed insieme se il volontario è messo in condizione di “imparare facendo” da qualcuno più esperto di lui, con il quale il volontario stabilisce un rapporto da “apprendista” a “maestro”, dal quale imparerà, sarà seguito, acquisirà ciò che gli serve a migliorare nel corso dell’anno di servizio.

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